domenica 24 aprile 2022

Deubner. Attische Feste (traduzione a fronte)

 

VORWORT

πάντα μεστὰ ἑορτῆς τὰ Άττικά

Maximus Tyrus

 

Eine neur Barbeitung der attischen Feste bedarf kaum der Rechtfertigung. Das in mancherlei Beziehung sehr verdienstvolle Buch von August Mommsen über die Feste der Stadt Athen war vom religions-wissenschaftlichen Standpunkt aus bereits bei seinem Erscheinen (1898) um Jahr-zehnte veraltet und hatte leider die nachteilige Wirkung, daß Nilsson acht Jahre später in seinen neue Wege weisenden Griechischen Festen das attische Material ausschließen zu müssen glaubte. Stengels kurze Zusammenfassung in den Griechischen Kultusalterthümern und der betreffende Abschnitt in den von Lipsius neu bearbaiteten Griechischen Alter-thümern Schoemanns dienen nur einer allgemeinen Orientierung, und überdies ist die Benutzung Stengels in der dritte Ausflage durch eine große Anzahl von Fehrlen und Ungenauigkeit in der zitaten erschwert. So hat denn auch Lesky neuerdings im Gnomon 8, 1932 S. 146 auf die Notwendigkeit einer "Darstellung der attischen Feste, in der Art wie sie M. P. Nilsson für die außerattischen gegebeb hat" hingewiesen.

Ich habe mich im wesentlischen auf die Behandlung der religiösen Seite der attischen Feste berschränkt. Was zum äußeren Apparat gehört, wie namentlich die Agone, ist beiseite gelassen oder nur gelegentlich gestreift; doch sind zwei Tafeln den religiös bedeutsameren Agonen der Epitaphia gewidmet. Im Rahmen der Aufgabe, die ich mir gesetz habe, ist Vollständigkeit angstrebt. Maßgebend war dabei, daß die zu besprechenden religisen Begehungen in der Überlieferung als Feste bezeichnet werden oder doch den Charakter einer besonderen Feier an sich tragen: gewöhnliche Opferdarbringungen konnten nicht in Betracht kommen. Sodann scheiden die privaten "Familienfeste" aus, die durch Samter wiederholt eine erschö-pfende Darstellung erhalten haben. Es handelt sich für uns um die öffentlichen Feiern von allgemeinerer Bedeutung, zu denen wir auch die Apaturia und die zu Ehren bestimmter Götter veranstalteten rechnen. Der Stoff ist nicht wie bei Mommsen in kalendarischer Reihenfolge gegeben, sondern nach den Gottheiten geordnet, vie es Carl Robert in seiner wertvollen Besprechung des Mommsen-schen Buches (Gött. Gel. Anz. 1899, 524) mit Recht verlangte. Auch die von uns beigfügte kalendarische Tabelle hatte Robert an der gleichen Stelle empfohlen. Um die Kontrolle der Darstellung zu erleichtern, sind alle für die religiöse Bedeutung der Feste wichtigen Zeugnisse in der Anmerkungen im  Worlaut ange-führt. In dem Text der Abschnitts über die Anthesteria (S. 93 ff.) ist mein Aufsatz aus den Neuen Jahrbüchern 6, 1930, 606 ff. mit einigen Änderungen übernommen.

Das Buch verbindet eine handbuchartige Darstellung mit einzelnen Untersuchungen, die durch philologische Kritik und Interpretation der Zeugnisse einen festeren Frund für eine vertiefte religionsgeschi-chtliche Betrachtung zu legen sich bemühen.                                                        5

PREFAZIONE

πάντα μεστὰ ἑορτῆς τὰ Άττικά

Maximus Tyrus

 

Un nuovo trattato sulle feste attiche non ha bisogno di giustificazione. Il libro di August Mommsen sulle feste della città di Atene1, dal punto di vista degli studi religiosi, per molti aspetti molto meritorio, pubblicato nel 1898 è ormai obsoleto e sfortunatamente ebbe effetto negativo, tant’è che che otto anni dopo Nilsson sentì di dover escludere il materiale attico dal suo lavoro sulle feste greche2, che indicava nuove prospettive. Il breve riassunto di Stengel3 nelle Antichità greche e la relativa sezione nelle Antichità greche di Schoe-mann, riviste da Lipsius4, servono solo come orientamento, e, inoltre, l'utilizzo di Stengel nella terza edizione è complicato da un gran numero di errori e imprecisioni nelle citazioni. Infatti anche Lesky ha recentemente sottolineato in Gnomon 8, 1932 p. 1465 la necessità di fornire una "rappresentazione delle feste attiche nel modo in cui M. P. Nilsson ha dato per quelle non attiche".

Mi sono essenzialmente limitato a trattare il lato religioso delle feste attiche. Ciò che attiene alla sfera esterna all’aspetto religioso, l'agone in particolare, viene tralasciato o vi si accenna solo occasionalmente; ma due tratti sono stati dedicati ai religiosamente più significativi agoni d'epitaffio. Nell'ambito del compito che mi sono prefissato, si cerca la completezza. Il fattore decisivo sta nel fatto che le osservanze religiose qui affrontate sono solo quelle che sono chiamate tradizionalmente feste o che quantomeno abbiano caratteri di speciale celebrazione: le ordinarie offerte sacrificali non potevano essere prese in considerazione. Quindi vengono eliminati quei "festeggiamenti familiari" privati, di cui Samter6 ha più volte dato un resoconto esaustivo. Noi tratteremo, invece, celebrazioni pubbliche di importanza più generale, tra le quali annoveriamo anche l'Apaturia e quelle celebrate in onore di alcuni dei. Il materiale non è riportato in ordine cronologico, come nella scelta di Mom-msen, ma è disposto a partire dalle divinità, come giustamente aveva suggerito Carl Robert nella sua preziosa recensione del libro di Mommsen (Gött. Gel. Anz. 1899, 5247). Abbiamo anche allegato una tabella cronologica, come consigliato da Robert. Per facilitarne la consultazione sono riportate in nota tutte le principali testimonianze del significato religioso delle feste. Nel testo della sezione sugli Anthesteria (p. 93 sgg.) il mio saggio dal Neue Jahrbücher 6, 1930, 606 sgg. è stato ripreso con alcune modifiche.

Il libro  ha aspetto simile a un manuale con indagini particolari che, attraverso la critica filologica e l'interpretazione delle testimo-nianze, cerca di gettare basi più solide per una più approfondita valutazione sul piano storico-religioso.

 

NdT

1 August Mommsen. Feste der Stadt Athen im Altertum: Geordnet nach attischem Kalender, Teubner, Leipzig, 1898.

2 Martin Persson Nilsson Griechische Feste Von Religiöser Bedeutung, Teubner, Leipzig, 1906.

3 Paul Stengel. Die griechischen Kultusaltertümer, Beck, München, 1920.

4 Georg Friedrich Schömann, Justus Hermann Lipsius. Griechische Alterthümer, Weidmann, Berlin, 1897.

5 Die Religion der Griechen und Römer. Mit einer Einführung in die vergleichende Religionswissenschaft. Darstellung und Literaturbericht (1918-1929/30) by Friedrich Pfister. Review by: Albin Lesky. «Gnomon», 8. Bd., H. 3, 1932,. [142-147].

6 Ernst Samter. Familienfeste der Griechen und Roemer, Reimer, Berlin, 1901.

7 Carl Robert, August Mommsen: Feste der Stadt Athen im Altertum, Leipzig 1898. «Göttingische Gelehrte Anzeigen», 161, 1899, [523–549].


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